Cinghiale in DolceForte & cubetti di Polenta


La ricetta di oggi?

Ecco vi dico solo due dei circa venti ingredienti utilizzati, e nel mentre vorrei vedere la vostra faccia che smorfia fa!!

Cinghiale e cioccolato fondente?....Sì, proprio così!

Sono i due ingredienti principali di questo antico piatto Maremmano, che non potrà che conquistare i vostri palati!!!

Il "cignale in dolceforte", per dirlo alla toscana, è una ricetta che risale a tanti secoli fa.

All'epoca, era consuetudine cucinare le carni di selvaggina unendole a zucchero, miele, spezie e cioccolato, dando origine ad un agrodolce deciso e particolarissimo.

Il dolceforte NON è un metodo di cottura, in realtà è una salsa che accompagnava o veniva aggiunta a fine cottura alla cacciagione cucinata in salmì: così facendo il contrasto del dolce e del forte era accentuato al massimo.

La preparazione è molto semplice anche se un po' lunghina, ma il risultato ripaga del tempo trascorso davanti ai fornelli!!

Mai avrei osato ad un abbinamento del genere, invece ci ha visto lungo mio papà @maubot1955 ,che Sabato sera a cena ha portato a tavola proprio questa prelibatezza abbinandola con della polenta cotta lentamente sul fuoco.

Se l’intento era quello di stupire occhi e papille gustative, posso confermare:STRA RIUSCITO!

Ma veniamo a noi? Pronti?

>Ingredienti: 1,2 kg di polpa di cinghiale, 1/2 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 spicchio d’aglio, 1/2 litro di vino rosso fermo, 1 cucchiaio di farina, brodo di carne, olio extra vergine d'oliva, sale e pepe Q.B

Per la salsa "dolceforte": 100 gr cioccolato fondente, 2 cucchiai di uvetta, 20gr di pinoli, 2 cucchiai di cedro candito o arancia candita, 1/2 bicchiere di aceto, 1 cucchiaio di zucchero, 2 chiodi di garofano, 2 foglie di alloro, noce moscata e uvetta q.b

>Preparazione: Partite la sera prima mettendo il cinghiale, tagliato a cubetti non troppo grossi, a marinare nel vino rosso con qualche grano di pepe, una foglia di alloro e un rametto di rosmarino.

(mio papà ha cambiato la marinatura 3 volte, filtrando gli aromi e riutilizzandoli ma aggiungendo altro vino!)

Il giorno dopo in una pentola mettete a rosolare delicatamente il trito di sedano, carota, cipolla e aglio in mezzo bicchiere d'olio.

Appena li vedrete appassiti aggiungete il cinghiale scolato dalla sua marinatura (che conserverete a parte), facendolo rosolare ben bene e rigirandolo in modo da sigillare la carne.

Salate, pepate e cospargete di farina, mescolate e bagnate con un bicchiere di marinata, e una volta che questa si sarà assorbita aggiungete un paio di mestoli di brodo caldo, portando lentamente a cottura a fuoco bassissimo.

Nel frattempo preparate la salsa: mettete l’uvetta a rinvenire in acqua calda per una decina di minuti, tagliate il cedro candito a dadini e spezzettate la foglia di alloro.

In una ciotola raccogliete il cioccolato grattugiato grossolanamente, l’uvetta strizzata, i pinoli, il cedro a cubetti, l’alloro sbriciolato, una grattatina di noce moscata, lo zucchero, i chiodi di garofano e l’aceto, mescolate bene e lasciate riposare un paio d’ore quasi il tempo di cottura del cinghiale.

Quando il cinghiale sarà finalmente cotto versate nel tegame la salsa dolceforte mescolate bene facendo cuocere ancora circa 20 minuti

Questo piatto è perfetto se accompagnato con della polenta gialla (consiglio di acquistare quella integra se non si ha la possibilità di cuocere la polenta sul fuoco del camino, non avrà lo stesso gusto ma sicuramente superiore a quello della polenta "istantanea"

Stappate una buona bottiglia di vino rosso e tutti a tavola

Buon appetito


Federica Bottini | FoodBlogger

Milano, Lombardia, Italia